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La bottega · dal 1875

Sei generazioni, un solo mestiere

La nostra bottega artigiana è un’azienda familiare fondata nel lontano 1875 da Cesare Mannelli e tramandata di generazione in generazione fino ai giorni nostri.

Cesare Mannelli in un’incisione: capelli bianchi, baffi, giacca e gilet con la catena dell’orologio, sotto un arco
Fotografia d’epoca di Cesare Mannelli, in piedi sul Ponte Vecchio davanti a un cancello sotto un arco
Cesare Mannelli sul Ponte Vecchio

Il fondatore

Cesare Mannelli

Firenze, 1836 – 1920

Cesare Mannelli nacque a Firenze nel 1836 e visse interamente nella sua città natale fino alla morte, nel 1920.

Di lui restano pochi ma preziosi ricordi: una fotografia in bianco e nero scattata sul Ponte Vecchio e un racconto del drammaturgo Sem Benelli, contenuto nella sua autobiografia «La mia leggenda» (1939).

Benelli ci restituisce l’immagine di un uomo silenzioso, capace però di trasmettere affetto e saggezza con poche parole e molti sottintesi.

La lapide

Cesare Mannelli

operoso benefico onesto

venerato dalla famiglia

stimato dagli orafi fiorentini

qual valente e diletto collega

si spense per fiero morbo

il 27 ottobre 1920

nella grave età di 84 anni

il suo nome è rimasto

in memoria e benedizione

La lapide di Cesare Mannelli, con l’iscrizione incisa a lettere maiuscole

Dove siamo stati

Dal Ponte Vecchio a via delle Terme

  1. Dal 1875

    Ponte Vecchio, 14

    Per lunghissimo tempo la bottega è stata sul Ponte Vecchio, al numero 14.

  2. Anni Novanta

    Oltrarno

    Negli anni Novanta ci siamo dovuti trasferire: prima in Oltrarno.

  3. Oggi

    Via delle Terme, 14D

    Da dieci anni siamo in via delle Terme, a due passi dal Ponte.

Il nostro segno

C M 14

L’insegna originale della bottega sul Ponte riporta il numero 14 cerchiato in oro, ed è diventata quasi il nostro logo.

Così le nostre iniziali e il numero 14 caratterizzano i nostri oggetti di produzione.

Di generazione in generazione

Le sei generazioni

  • Generazione 1:

    Cesare Mannelli

    dal 1875

    il fondatore

  • Generazione 2:

    Roberto Mannelli

    anni ’20 – ’40

    figlio di Cesare

  • Generazione 3:

    Beatrice Mannelli

    anni ’40 – ’70

  • Generazione 4:

    Carla Tinacci Mannelli

    anni ’70 – ’90

  • Generazione 5:

    Beatrice, Marina e Livio Tinacci Mannelli

    anni ’90 – 2010

  • Generazione 6:

    Jacopo Guglielmi

    dal 2010 a oggi

    figlio di Beatrice

Quello che custodiamo

Gli oggetti di Cesare

Nella descrizione della bottega fatta da Benelli riconosciamo ancora oggi alcuni oggetti che custodiamo con orgoglio.

  • La lente da orafo di Cesare Mannelli, nera, montata su ebano, appoggiata su un piano di legno

    La lente

    L’occhialino da orafo che Cesare teneva «sempre nell’orbita sinistra». Montato su ebano.

  • Il tornietto a pedale: un piccolo banco con piano di legno scuro, gambe in ghisa lavorata e due pedali

    Il tornietto

    Il trapanino a pedale con cui il figlio Roberto levigava le perle scaramazze.

  • La cassettiera storica della bottega: file di cassetti in legno rossiccio con pomelli d’ottone

    La cassettiera

    I cassetti in cui Cesare tentava di dare ordine al disordine creativo. Noi ci proviamo ancora.

Fotografia d’epoca color seppia: un uomo e tre signore in abiti anni Venti davanti a una vetrina di gioielleria con collane appese
Una fotografia d’epoca dall’album di famiglia

Tra le attività storiche di Firenze

Com’era la bottega sul Ponte, a fine Ottocento? Lo racconta Sem Benelli, che da ragazzo ci passava la pausa pranzo.